Comprensión de las células madre mesenquimales y posibles aplicaciones en el trastorno por déficit de atención con hiperactividad (TDAH)

Introducción
Quando una persona o una famiglia si confrontano con una diagnosi di Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (TDAH), una de las preguntas más frecuentes es:
«¿Cómo podemos realmente influir en la progresión de los síntomas??»
Negli ultimi decenni, le células madre mesenquimales (MSC) sono emerse come uno degli strumenti biologici più promettenti per modulare l’infiammazione, favorire la neuroplasticità e migliorare potenziali condizioni funzionali del sistema nervoso. Questo ha spinto alcuni a chiedersi:
«20 milioni di cellule staminali sono sufficienti? 40 milioni sono davvero due volte più efficaci di 20 milioni?»
La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare — e comprenderla può aiutare a formulare aspettative realistiche e a evitare costi inutili.
Che cosa sono le cellule staminali mesenchimali (MSC)?
Le células madre mesenquimales sono cellule con la capacità di:
- Modulare l’infiammazione
- Rilasciare segnali biochimici che favoriscono la guarigione e la rigenerazione
- Regolare l’attività immunitaria
- Supportare la plasticità cellulare e tessutale
Queste cellule si trovano principalmente in:
- Midollo osseo
- Tessuto adiposo
- Tessuti connettivi
A differenza delle cellule staminali neurali, le MSC non si trasformano direttamente in neuroni, ma influenzano l’ambiente biologico circostante attraverso segnali molecolari, interazioni cellulari e la secrezione di fattori neurotrofici.
Nel contesto dell’TDAH, dove il problema centrale risiede in disfunzioni dei circuiti neurologici, della neurotrasmissione e della regolazione comportamentale, questi meccanismi di modulazione e supporto sono di particolare interesse.
Perché le MSC sono considerate per l’ADHD?
L’ADHD è caratterizzato da un insieme di sintomi e condizioni che includono, tra gli altri:
- Difficoltà di attenzione
- Iperattività
- Impulsività
- Disfunzioni in reti neuronali fronto-striatali
- Alterazioni nei neurotrasmettitori (dopamina, noradrenalina)
- Regolazione inadeguata di processi neuroinfiammatori o ossidativi
Molti di questi aspetti non sono semplici “mancanze di attenzione”, ma riflettono un funzionamento complesso del cervello, delle sinapsi, delle reti di comunicazione neurale e del sistema immunitario centrale e periferico.
Le MSC non risolvono “il disturbo” in senso classico, ma potrebbero:
- Modulare sostanzialmente processi neuroinfiammatori
- Rilasciare fattori neurotrofici che supportano la plasticità sinaptica
- Favorire un ambiente neurochimico più equilibrato
- Ridurre componenti ossidative o microambientali che interferiscono con la funzione neuronale
- Incidere positivamente sulle connessioni sinaptiche e la trasmissione
MSC nel sangue: cosa significa una terapia di 20–40 milioni?
Nel flusso sanguigno di un adulto sano, la concentrazione naturale di MSC è molto bassa — migliaia o decine di migliaia in tutto il sistema circolatorio — e principalmente nelle riserve tissutali.
Quando si somministra una dose terapeutica di MSC, ad esempio:
- 20 milioni
- 40 milioni
si crea una sovrabbondanza temporanea di cellule “attive” che possono interagire con il corpo attraverso:
- Rilascio di molecole segnale
- Interazioni con cellule immunitarie
- Influenza neuroprotettiva e neurotrofica
- Interazione con la barriera emato-encefalica
Quindi, in termini biologici:
| Livello naturale nel sangue | 1.000 – 50.000 MSC |
|---|---|
| Terapia MSC tipica | 20.000.000 – 40.000.000 MSC |
Questo significa che:
- 20 milioni rappresentano un incremento di migliaia di volte rispetto ai livelli fisiologici;
- 40 milioni rappresentano ulteriormente un incremento maggiore.
Dose e risposta biologica: il principio del plateau terapeutico
Nella biologia applicata alle terapie cellulari esiste il concetto di curva dose-risposta. Questo descrive come il corpo reagisce progressivamente all’aumentare della dose somministrata.
Esempio di curva dose-risposta
Effetto biologico (%)
100 | _________
90 | _/
80 | _/
70 | _/
60 | _/
50 | _/
40 | _/
30 | _/
20 | _/
+-----------------------------
5 10 20 40 80 (Milioni di MSC)
Questa curva mostra un fenomeno fondamentale:
- Da 5 a 10 milioni → aumento significativo di effetto
- Da 10 a 20 milioni → ulteriore salto importante
- Da 20 a 40 milioni → effetto crescente, ma meno marcato
- Oltre 40 milioni → effetti marginali aggiuntivi
Questo fenomeno è noto come plateau terapeutico: una volta raggiunta una soglia biologica di stimolo, l’attivazione dei sistemi target è già massimale o quasi.
Cosa fanno le MSC nel sistema nervoso
1. Riduzione dell’infiammazione microgliale
L’infiammazione cerebrale di basso grado può interferire con la neurotrasmissione e la plasticità sinaptica.
2. Secrezione di fattori neurotrofici
Le MSC rilasciano molecole come:
- BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor)
- NGF (Nerve Growth Factor)
- VEGF (Factor de crecimiento endotelial vascular)
che sono implicati nella plasticità sinaptica e nella sopravvivenza neuronale.
3. Supporto alla barriera emato-encefalica
L’integrità della barriera emato-encefalica è essenziale per la regolazione dei segnali biochimici cerebrali.
4. Interazione con il sistema immunitario
Le MSC possono modulare l’attività di cellule immunitarie periferiche e centrali, che a loro volta influenzano i circuiti neurali.
5. Influenza sulla plasticità cerebrale
La neuroplasticità è la capacità del cervello di adattarsi, riorganizzare connessioni e creare nuove sinapsi — elemento critico nei disturbi di regolazione dell’attenzione e del comportamento.
Applicazione concettuale nel Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività
Nel contesto dell’ADHD, le MSC potrebbero teoricamente influenzare:
✦ Attenzione e concentrazione
Attraverso il supporto della plasticità sinaptica nelle regioni cerebrali frontali e prefrontali coinvolte nel controllo esecutivo.
✦ Regolazione comportamentale
Mediante modulazione di circuiti dopaminergici, noradrenergici e fronto-striatali.
✦ Riduzione della disfunzione neuroinfiammatoria
Alcuni studi ipotizzano che processi neuroinfiammatori possano contribuire a disfunzioni cognitive e comportamentali.
✦ Supporto dei circuiti di comunicazione neuronale
Attraverso fattori neurotrofici e un ambiente biochimico favorevole alla plasticità.
✦ Stimolazione delle connessioni sinaptiche
Favorendo l’adattamento funzionale delle reti neurali.
20 milioni vs. 40 milioni: cosa cambia realmente
20 milioni di MSC
- Raggiungono la soglia di attivazione biologica
- Attivano moduli chiave di neuroprotezione e modulazione immunitaria
- Incrementano l’ambiente di plasticità sinaptica
- Offrono un’efficace spinta iniziale di segnalazione cellulare
40 milioni di MSC
- Potrebbero mantenere l’effetto più a lungo
- Fornire un “buffer biologico” più robusto
- Estendere la portata temporale della modulazione
- Ma non necessariamente raddoppiare l’effetto
In termini semplici:
- 20 milioni “accendono” il sistema biologico-chimico di supporto
- 40 milioni possono mantenerlo più a lungo o con più intensità marginale
Quali sintomi potrebbero teoricamente migliorare?
📌 Miglioramento della concentrazione
Possibile incremento della capacità di sostenere l’attenzione.
📌 Riduzione dell’impulsività
Maggiore controllo comportamentale nelle attività quotidiane.
📌 Regolazione emotiva
Minore reattività e maggiore equilibrio nella risposta a stimoli ambientali.
📌 Migliore organizzazione cognitiva
Supporto nella pianificazione e nello svolgimento di compiti complessi.
📌 Comunicazione sociale più fluida
La plasticità neurale può facilitare l’adattamento comportamentale nei contesti sociali.
Sicurezza e compatibilità
Quando si utilizzano MSC autologhe (cioè derivate dalla stessa persona):
- Non c’è rigetto immunitario
- Non c’è incompatibilità genetica
- Non si osservano risposte di attacco immunitario contro le cellule
- Non emerge rischio tumorale se la preparazione è corretta
Questo permette di considerare dosi anche relativamente alte in termini di sicurezza biologica.
Conclusioni
🔹 20 milioni di MSC
- Superano i livelli naturali di migliaia di volte
- Attivano i principali meccanismi di modulazione e plasticità
- Offrono la maggior parte dei benefici biologici attesi
🔹 40 milioni di MSC
- Estendono e rafforzano gli stessi meccanismi
- Possono dare un effetto più duraturo o più robusto
- Ma non raddoppiano automaticamente l’effetto
🔹 Come interpretare questi dati
Non si tratta di “più è meglio” in senso semplice, ma di applicare la dose giusta al momento giusto, in funzione della condizione neurologica, del profilo individuale e degli obiettivi di trattamento. Nel caso dell’ADHD, una dose di MSC ben calibrata potrebbe fornire supporto alla neuroplasticità, alla regolazione cognitiva e all’equilibrio neurochimico che sono alla base dei sintomi di attenzione e comportamento.